Contratto tipo per affitti brevi

Contratto tipo per affitti brevi? Da oggi c’è una risorsa in più: il primo contratto-tipo volto a regolare le locazioni brevi di immobili con finalità turistica. Viene in soccorso di tutti i proprietari che hanno deciso di mettere a reddito il proprio immobile con la locazione turistica. La Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi ha infatti predisposto uno schema di contratto che, opportunamente personalizzato, aiuta a regolare nel modo corretto la locazione turistica.

Affitti brevi e locazione turistica

Sono sempre più numerosi gli italiani che decidono di destinare le proprie case alla locazione turistica, soluzione certamente più flessibile e quasi sempre più remunerativa rispetto agli affitti tradizionali. Naturalmente questo vale per abitazioni che si trovano in città d’arte o in località turistiche, siano esse di mare o di montagna. La convenienza rispetto ad un classico contratto di locazione 4+4 dipende anche da altri fattori, in particolare struttura e dimensione della proprietà, concorrenza alberghiera, stagionalità dei flussi turistici, etc. Come regola generale possiamo comunque affermare che un affitto a lungo termine offre minori opportunità, ma richiede anche meno “lavoro”. Gestire gli affitti turisti diventa quasi sempre un lavoro che richiede aggiornamento, attenzione, passione e parecchie attività da seguire sia per l’avvio che per la gestione ordinaria.

Affitti brevi e fiscalità

Il boom delle locazioni turistiche ha spinto l’Agenzia delle Entrate ad accendere un faro su questo fenomeno, nella speranza di recuperare almeno in parte la gran quantità di “nero” che ancora caratterizza il settore. Un grande aiuto viene dal fatto che è ormai quasi impossibile promuovere una casa vacanze al di fuori di canali come AirBNB o Booking.com, società che naturalmente devono collaborare con il fisco per monitorare i contratti conclusi. Altro fattore determinante è che anche i gestori di case vacanze devono comunicare, entro 24 ore dall’ingresso, tutte le generalità degli ospiti alla Questura, utilizzando il portale Alloggiati Web. A dicembre dello scorso anno, infatti, il decreto sicurezza (Dl 113/2018) ha chiarito che gli obblighi di comunicazione previsti dall’articolo 109 del Tulps per i gestori di esercizi ricettivi valgono anche per chi affitta (o subaffitta) «immobili o parti di essi con contratti di durata inferiore a trenta giorni».

Contratto di affitto tipo per affitti brevi

Contratto tipo per affitti brevi. I contratti di locazione di curata inferiore ai 30 giorni, cosiddetti “affitti brevi” non hanno obbligo di registrazione, ma ciò non toglie che  debbano essere condivisi ed accettati da entrambe le parti per regolare il rapporto. Dato che il turismo rimane materia di pertinenza delle regioni, ad oggi non esiste una regolamentazione nazionale, né tanto meno un contratto tipico da utilizzare. Ma nei giorni scorsi c’è stata un’importante novità: la Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi ha infatti prodotto il primo contratto-tipo volto a regolare le locazioni brevi di immobili con finalità turistica. Parliamo di un testo semplice, schematizzato in 15 punti e accompagnato da linee guida esplicative, che tutti gli host, non solo quelli della provincia di Milano, possono utilizzare già da oggi. Il contratto affronta gli aspetti chiave dell’affitto breve: l’individuazione delle parti, l’identificazione dell’immobile e la regolazione del rapporto dal momento della prenotazione fino al termine della locazione.

Contratto tipo per affitti brevi: contenuto

In particolare vengono regolati:

  • il check-in;
  • il check-out;
  • il canone e i termini di pagamento;
  • le caratteristiche dell’alloggio;
  • le spese incluse nel canone;
  • i servizi di fornitura di biancheria e pulizie;
  • gli eventuali costi aggiuntivi;
  • i reciproci obblighi di correttezza in tema di registrazione e comunicazione dei dati alla Questura;
  • le regole di utilizzo dell’immobile;
  • gli obblighi in tema di manutenzione e riparazione;
  • i termini della cauzione.

 

L’utilizzo di questo modello di contratto non è obbligatorio, è un’opportunità messa a disposizione dei locatori che possono personalizzarlo e modificarlo, sempre nel rispetto dei termini di legge. E’ possibile scambiarsi il contratto via mail oppure farlo leggere e firmare al momento dell’arrivo.
Quanto alle regole di utilizzo, il modello di contratto non contiene un regolamento specifico, ma prevede la possibilità di predisporre una serie di regole da consegnare all’inquilino o di lasciare scritte in casa, (contenente ad esempio il divieto o il permesso di fumare, le regole sugli orari d’accesso alla casa, la possibilità di introdurre animali domestici, etc.
E’ possibile visualizzare lo schema di contratto per affitti brevi a questo link