In questi giorni si sta discutendo molto delle novità che Elsa Fornero, neo ministro del Welfare del Governo Monti, intende introdurre per riformare il sistema delle pensioni.
In particolare si parla insistentemente dell’introduzione del sistema contributivo pro-rata come fondamento principale per la riforma delle pensioni. Ma che cos’è il sistema contributivo pro-rata e quali sono le differenze tra sistema contributivo ed il sistema retributivo?
La gente vuole capire in maniera semplice quale è la situazione attuale e quale sarà il proprio futuro riguardo alla pensione: proviamo di seguito a fornire le prime risposte generali.
Premesso che ad oggi ancora non sono certe le nuove regole che la Fornero intende effettivamente attuare, diciamo prima di tutto che ci sono due sistemi con cui in Italia si calcola il reddito dei lavoratori per la pensione, quello retributivo e quello contributivo.
Il sistema retributivo prevede che l’ammontare della pensione sia calcolato sulla base di quello che è stato il reddito del lavoratore negli ultimi 10 anni. E’ una norma che premia il lavoratore che ha fatto carriera e che negli ultimi anni ha guadagnato bene e tende a mantenere il suo reddito raggiunto a fine carriera anche per gli anni della pensione.
Oggi in Italia questo sistema di calcolo viene attuato per i lavoratori che al 31 dicembre 1995 avevano già versato almeno 18 anni di contributi.
Il sistema contributivo è invece uno specchio più fedele di quello che il lavoratore ha versato nell’arco dela sua intera vita lavorativa.
Naturalmente il sistema retributivo è più oneroso per lo Stato, perché generalmente le persone guadagnano di più a fine carriera rispetto a quanto guadagnavano al primo lavoro o comunque da giovani.
Attualmente viene adottato il sistema contributivo per tutti coloro che non rientrano nella fattispecie del retributivo, ossia per tutti i lavorato che al 31 dicembre 1995 non avevano già raggiunto 18 anni di contributi.
La riforma delle pensioni che il ministro Elsa Fornero sembra sul punto di proporre sembrerebbe voler riequilibrare questa netta differenza tra le due categorie di persone, introducendo per tutti il sistema contributivo, ma con dei correttivi che tengano conto dell’età e degli anni di contributi versati. Per i dettali occorrerà attendere ancora qualche giorno.
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