Quanti anni si devono conservare le bollette

Quanti anni si devono conservare le bollette?
Per quanti anni siamo obbligati a conservare bollette, documenti fiscali, scontrini, fatture, ricevute e altri documenti che attestano dei pagamenti effettuati?
Naturalmente dipende dal tipo di pagamento e anche dallo scopo per cui si conserva la ricevuta.
Ad esempio, per tutti i prodotti con garanzia, lo scontrino o la fattura vanno conservati per tutto il periodo della validità della garanzia.
Le bollette per le utenze come telefono, gas, acqua, luce, etc. vanno conservati per 5 anni. Attenzione perché alcuni utenti ci hanno segnalato delle richieste di rimborso da parte di una grande compagnia telefonica per bollette anche molto precedenti. Non è legittimo richiedere rimborsi per bollette così vecchie, oramai devono considerarsi prescritte.

Le ricevute del pagamento del canone RAI vanno invece conservate per 10 anni, come ha stabilito una sentenza del Tribunale di Torino.
Anche nei confronti delle ricevute di pagamento del bollo auto è stata una sentenza ad estendere l’obbligo di conservazione oltre i 3 anni precedentemente previsti. La sentenza infatti ha affermato che i 3 anni partono dalla scadenza del bollo, per cui possono diventare quasi 4.
Tutti i documenti fiscali, o che sono stati utilizzati per fini fiscali devono essere conservati per 5 anni. Così anche gli scontrini per le spese mediche, o altre ricevute di beni e servizi che normalmente non dovrebbero essere conservati così a lungo, se sono stati utilizzati per avere detrazioni fiscali.
Nel caso delle detrazioni per le ristrutturazioni edilizie, per le quali la detrazione viene rimborsata in 10 anni, aumenta naturalmente a 10 anni anche il periodo in cui devono essere obbligatoriamente conservate. Anzi, prudenzialmente, consigliamo di conservarle ancora più a lungo, per altri 5 anni, evitando così problemi in caso di eventuali accertamenti.
Lo stesso termine di 10 anni vale anche per la conservazione della documentazione del conto corrente bancario e per la tassa sui rifiuti.
Le ricevute di pagamento delle multe vanno conservate per 10 anni, quelle relative a spese condominiali e cambiali per 3.
Per maggiore chiarezza, riepiloghiamo tutti i termini qui sotto:

Si devono conserva per 3 anni

Cambiali
Bollettini condominiali
Parcelle dei professionisti
Bollo auto (3 anni successivi alla data di scadenza)

 

Si devono conserva per 5 anni

Multe
Bollette per consumo di acqua, luce, gas, telefono
Pagamenti IMU
Spese condominiali
Tassa nettezza urbana (TARSU/TIA/TARI)
TASI
Locazione
Mutui
Documenti utilizzati per detrazioni nella dichiarazione dei redditi

 

Si devono conserva per 10 + 5 anni

Fatture e pagamenti relativi a ristrutturazioni edilizie o riqualificazione energetica, per le quali sono state richieste detrazioni fiscali.