Disdetta Telecom

DISDETTA TELECOM

A partire dal 2015 il brand Telecom Italia non esiste più e TIM è l’unico marchio proposto sul mercato dall’azienda sia per i servizi di telefonia fissa che mobile. Nonostante ciò, nell’immaginario collettivo molti utenti associano ancora il marchio Telecom Italia alla telefonia fissa e il marchio TIM alla telefonia mobile. In questo articolo vi parleremo della disdetta ai servizi di telefonia fissa.

In linea generale, per disdire il contratto di telefonia fissa e adsl con Telecom Italia è necessario inviare una lettera di disdetta con un preavviso di almeno 30 giorni, così come indicato dal decreto Bersani.
In caso di passaggio ad un nuovo operatore, lo stesso decreto Bersani impone all’azienda di non far pagare penali né sovrapprezzi di qualsiasi genere. Se invece si sta richiedendo il recesso dai servizi con cessazione definitiva della linea telefonica, il fornitore può far pagare i costi tecnici del servizio.

La differenza trova un riscontro concreto nell’attività che va effettuata nei due diversi casi: quando c’è un passaggio ad un nuovo operatore, il vecchio operatore dovrà soltanto comunicare al nuovo il codice di migrazione e sarà poi il nuovo ad eseguire i passaggi tecnici.
Dobbiamo dire che negli ultimi anni sia Telecom che gli altri operatori hanno migliorato molto la gestione del recesso, rendendo la procedura più trasparente e semplice.

Per prima cosa Telecom Italia informa l’utente che la disdetta dell’abbonamento può comportare dei costi a seconda del contratto stipulato:

contributi di attivazione della Linea di Casa o dell’Offerta scelta;
contributi di disattivazione, che sono differenziati in base al tipo di collegamento;
contributi relativi alla eventuale mancata riconsegna dei prodotti a noleggio o forniti in comodato d’uso gratuito;
addebito delle rate mancanti in caso di acquisto di prodotti rateizzati in fattura

L’utente che non abbia ben chiara la propria situazione relativamente a questi aspetti è invitato a chiedere chiarimenti chiamando il 187 e digitando 1 per ricevere assistenza.

In caso di recesso dalla linea Telecom, l’utente può trovarsi in 3 differenti situazioni:

Utente con apparecchio telefonico a noleggio
Utente senza apparecchio telefonico a noleggio
Utente che ha sottoscritto l’abbonamento a distanza da meno di 14 giorni

Per ognuna di queste 3 ipotesi Telecom ha predisposto un diverso modulo, che potete scaricare al link sottostante:
https://www.tim.it/assistenza/moduli

Come potete vedere nella pagina Telecom dedicata al recesso, l’azienda chiede di inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno al Servizio Clienti, chiedendo l’interruzione del servizio.

E’ bene sapere che è anche se non indicato espressamente da Telecom, è possibile inviare il recesso anche tramite Posta Elettronica Certificata, che ha lo stesso valore legale di una raccomandata e inoltre abbrevia i tempi.

Nella lettera di disdetta bisogna evidenziare la richiesta di recesso dai servizi e stare attenti ad inserire tutti gli elementi rilevanti, ed in particolare:

L’intestazione: Recesso dal contratto di abbonamento relativo alla linea telefonica numero…
Nome, Cognome, Codice Fiscale e indirizzo
Numero della linea telefonica oggetto di disdetta
Numero telefonico a cui essere ricontattati
Coordinate bancarie per eventuale rimborso

Se non si è in possesso di apparecchio telefonico a noleggio, non occorre aggiungere altro.
In caso di possesso di apparecchio telefonico a noleggio l’utente deve impegnarsi espressamente a provvedere, entro 30 giorni dalla data di invio del modulo di recesso, a restituire gli apparecchi telefonici a noleggio, in carico sulla linea telefonica sopra menzionata, a mezzo pacco postale indirizzato a:
Telecom Italia S.p.A.
c/o Geodis Logistics
Magazzino Reverse A22 Piazzale Giorgio Ambrosoli snc
27015 Landriano (PV)

Il modulo di disdetta del contratto Telecom va inviato a:

Spett. TIM
Casella Postale 111
00054 Fiumicino (Roma)

Per vedere una lettera fac-simile del modulo di disdetta Telecom, CLICCA QUI.

Naturalmente tutta questa procedura di disdetta si può lasciar fare al nuovo operatore in caso di passaggio ad un nuovo operatore, ma se ci sono questioni in sospeso come rimborso o restituzione di apparecchi telefonici a noleggio è preferibile seguirla da soli.
Per eventuali reclami o problemi con Telecom, esiste una procedura di conciliazione, frutto di un accordo quadro tra l’azienda e le principali associazioni di consumatori.
Prima di adire le vie legali è dunque preferibile seguire questa strada extragiudiziale, che è completamente gratuita e che, almeno in teoria, si dovrebbe concludere in 45 giorni.
La questione viene affrontata da una Commissione di Conciliazione a cui partecipano un esponente dell’azienda ed un rappresentante dell’Associazione di consumatori a cui ci si è rivolti.

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