Differenza tra TAN e TAEG

DIFFERENZA TRA TAN e TAEG
Quando confrontiamo le offerte per un prestito o per un mutuo, ci troviamo sempre di fronte a due indicatori che definiscono il tasso di interesse, il T.A.N. ed il T.A.E.G.
L’acronimo TAN sta per Tasso annuale nominale ed indica esclusivamente la misura degli interessi dovuti su un prestito, senza considerare le spese. Ma le spese sono molte, sia in caso di prestiti che di mutui: una voce importante è costituita dalle spese di apertura pratica, ma ci sono anche le spese di incasso, le spese di assicurazione eventualmente imposte dal creditore, etc.
Ed è qui che entra in gioco il TAEG (Tasso annuo effettivo globale), indice con il quale si indica il costo effettivo di un prestito, comprensivo di tutte le spese sostenute per ottenere il finanziamento e per pagare le rate (con l’esclusione delle spese e penali per l’eventuale estinzione anticipata del mutuo).

SPESE COMPRESE NEL TAEG
Nel Tasso annuo effettivo globale rientrano, come detto, tutte le spese accessorie, sia quelle che si versano una tantum, che quelle periodiche. Naturalmente, quelle fisse vengono spalmate sugli anni di durata del finanziamento e dunque incideranno maggiormente in caso di breve durata del prestito.
Ma vediamo quali sono i principali oneri compresi nel TAEG.
Tra le spese una tantum possiamo senz’altro citare la perizia tecnica e le spese di istruttoria.
Le spese periodiche ricomprendono invece:
– la polizza assicurativa, richiesta in particolare in caso di mutuo
– le comunicazioni periodiche al domicilio, che spesso possono essere abbassate optando per canali di comunicazione digitale
– le spese di incasso rata

Nel calcolo del TAEG si presume che le spese di apertura pratica vanno a diminuire di fatto il capitale prestato (se la banca mi dà 200.000 euro e me ne chiede 1.000 per l’apertura della pratica, di fatto me ne sta dando 199.000) e che le spese che a vario titolo incidono su ogni rata, vanno di fatto ad aumentare la rata che io pago mensilmente (se pago ogni mese 500 euro di rata ma devo aggiungere 5 euro per l’incasso e 15 per l’assicurazione del credito, di fatto pago 520 euro).
In sintesi è consigliabile controllare sempre il TAEG quando si paragonano offerte di mutuo o prestito.

FINANZIAMENTO PER ACQUISTO AUTOMOBILE
Sempre più spesso negli ultimi anni, l’acquisto delle automobili, moto o altri beni simili, vengono finanziati con formule più complesse che prevedono l’integrazione nell’importo finanziato di servizi accessori come la polizza di assicurazione furto e incendio, i tagliandi per la manutenzione, servizi di manutenzione straordinaria come cambio pneumatici stagionale, etc.
In tutti questi casi bisogna richiedere espressamente l’effettivo valore di tutti questi elementi che vanno a formare il complessivo capitale finanziato. Può infatti accadere che la valutazione di questi elementi sia molto alto e che dunque la spesa totale che si va a sostenere sia ingente, anche a fronte di un tasso di interesse che parrebbe contenuto.

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