Differenza tra TAN e TAEG Quando confrontiamo le offerte per un prestito o per un mutuo, ci troviamo sempre di fronte a due indicatori che definiscono il tasso di interesse, il T.A.N. ed il T.A.E.G.
L'acronimo TAN sta per Tasso annuale nominale ed indica esclusivamente la misura degli interessi dovuti su un prestito, senza considerare le spese. Ma le spese sono molte, sia in caso di prestiti che di mutui: una voce importante è costituita dalle spese di apertura pratica, ma ci sono anche le spese di incasso, le spese di assicurazione eventualmente imposte dal creditore, etc.
Ed è qui che entra in gioco il Taeg (Tasse annuo effettivo globale), indice con il quale si indica il costo effettivo di un prestito, comprensivo di tutte le spese sostenute per ottenere il finanziamento e per pagare le rate (con l'esclusione delle spese e penali per l'eventuale estinzione anticipata del mutuo).
Nel calcolo del TAEG si presume che le spese di apertura pratica vanno ad a diminuire di fatto il capitale prestato (se la banca mi dà 200.000 euro e me ne chiede 1.000 per l'apertura della pratica, di fatto me ne sta dando 199.000) e che le spese che a vario titolo incidono su ogni rata, vanno di fatto ad aumentare la rata che io pago mensilmente (se pago ogni mese 500 euro di rata ma devo aggiungere 5 euro per l'incasso e 15 per l'assicurazione del credito, di fatto pago 520 euro).
In sintesi è consigliabile controllare sempre il TAEG quando si paragonano offerte di mutuo o prestito.
11 / 10 / 2009
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