A Roma tassa di soggiorno per i turisti
Il sindaco Alemanno ha confermato che il processo decisionale per istituire la tassa di soggiorno per i turisti che visitano Roma è a buon punto ed ha comunicato che secondo un sondaggio appena effettuato il 54% dei cittadini romani sono favorevoli.
Bella forza verrebbe da dire: c'è da stupirsi che i cittadini siano favorevoli ad una tassa a carico dei turisti? Anzi, la percentuale del 54% ci sembra decisamente bassa considerando la domanda. Ad essere contrari alla proposta sono certamente gli operatori del settore turistico, che hanno già evidenziato la loro contrarietà e suggerito al Campidoglio di trovare le risorse che servono aumentando i biglietti dei musei e di altri servizi turistici.
Dal canto suo Alemanno ha ribadito che è doveroso che i turisti contribuiscano a pagare i servizi necessari a migliorare l'accoglienza turistica.
Come funziona la tassa di soggiorno?
Sono ancora in ballo due ipotesi: un pagamento in percentuale sul conto dell'hotel oppure una somma prefissata a seconda delle stelle della struttura scelta. Oltre a questo ci dovrebbero essere comunque anche degli aumenti, probabilmente di 1 euro, sui biglietti dei musei.
Va detto che con questa tassa di soggiorno Roma non farebbe altro che allinearsi alle altri grandi città europee e internazionali.
A New York ad esempio, ci sono addirittura due tasse differenti a carico del turista: l'"hotel tax" pari al 14,75% del conto dell'hotel ed una "occupacy tax" che costa circa 3,5 dollari al giorno.
Anche in Europa ci sono città decisamente care da questo punto di vista: ad Amsterdam il conto dell'hotel viene rincarato del 5%, somma destinata alla tassa di soggiorno, mentre a Barcellona questa tassa sale addirittura al 7%. Meno cara Parigi, in cui la tassa di soggiorno varia da 0,20 a 1,50 euro al giorno a seconda della tipologia e del livello dell'alloggio.
04 / 06 / 2010
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